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    December 25

    a tutti voi gli auguri scomodi di don tonino bello....

    Auguri scomodi

    Carissimi....[tonino+bello.bmp] 

     non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi Buon
    Natale senza darvi disturbo.

    Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l'idea di dover
    rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.

    Mi lusinga addirittura l'ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come
    indesiderati.

    Tanti auguri scomodi, allora , miei cari fratelli!

    Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda,
    senza spinte verticali

    e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di
    silenzio, di coraggio.

    Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il
    guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato
    ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.

    Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra
    carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei
    vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

    Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con
    tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a
    sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra
    coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l'inceneritore
    di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

    Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le
    delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i
    tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle
    vostre luminarie , fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla
    sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli
    senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

    Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra
    sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una
    spanna, con l'aggravante del vostro complice silenzio, si consumano
    ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la
    terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

    I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell'oscurità
    e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi
    volete vedere gran luce dovete partire dagli ultimi.

    Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti
    inutili.

    I pastori che vegliano nella notte, facendo la guardia al gregge e
    scrutano l'aurora ,vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese,
    il gaudio
    dell'abbandono in Dio.

    E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l'unico modo
    per morire ricchi.

    Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

            (Don Tonino Bello)

     

     

    natal

    December 08

    immacolata

     

     

    Ave o Maria, in questo giorno a te dedicato, ti chiedo di abbracciare e proteggere tutti i tuoi figli e anche tutti quelli che non credono in te che sei stata invece parte del disegno di salvezza per tutti noi.

    December 04

    La gioia e il dolore

     


    La gioia e il dolore

     

    La vostra gioia
    è il vostro dolore senza maschera.
    Tanto più in fondo vi scava il dolore
    tanta più gioia voi potrete contenere.
    Il legno del liuto
    che accarezza il vostro spirito
    non è forse scavato dal coltello?
    Quando siete contenti guardate in fondo
    al cuore e troverete che soltanto
    ciò che vi ha dato dolore vi dona la gioia.
    Alcuni dicono:
    «La gioia è più grande del dolore»
    e altri: «Il dolore è più grande»,
    in realtà sono inseparabili.
    Essi giungono insieme
    e quando una siede con voi
    alla vostra mensa,
    l'altro è disteso sopra il' vostro letto.
    Voi siete come bilance
    sospese fra il dolore e la gioia.

    Gibran Kahlil Gibran