martyna's profileBeati gli afflitti, perc...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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February 27 testo ritrovatoAscolta, o Dio!
Non una volta nella mia vita ho parlato con te, ma oggi mi vien voglia di farti festa. Sai, fin da piccolo mi hanno sempre detto che non esisti... io stupido ci ho creduto. Non ho mai contemplato le tue opere, ma questa notte ho guardato dal cratere di una granata al cielo di stelle sopra di me e affascinato dal loro scintillare, ad un tratto ho capito come possa esser terribile l'inganno... Non so, o Dio, se mi darai la tua mano, ma io ti dico e tu mi capirai... Non è strano che in mezzo a uno spaventoso inferno mi sia apparsa la luce e io abbia scorto te? Oltre a questo non ho nulla da dirti. Sono felice solo perchè ti ho conosciuto. A mezzanotte dobbiamo attaccare, ma non ho paura, tu guardi a noi. E' il segnale! Me ne devo andare. Si stava bene con te. Voglio ancora dirti, e tu lo sai, che la battaglia sarà dura: Può darsi che questa notte stessa venga a bussare da te. E anche se finora non sono stato tuo amico, quando verrò, mi permetterai di entrare? Ma che succede, piango? Dio mio, tu vedi quello che mi è capitato, soltanto ora ho cominciato a veder chiaro... Salve, mio Dio, vado...difficilment e tornerò. Che strano, ora la morte non mi fa paura. Si tratta di un testo ritrovato nel taschino della giubba di Aleksandr Zacepa, un soldato russo morto nella II° G.M. L'aveva composto immediatamente prima della battaglia dove avrebbe trovato la morte e apparve per la prima volta su una rivista clandestina nell'ottobre del 1972. February 24 Fratello Sole Sorella LunaDolce è sentire come nel mio cuore ora umilmente sta nascendo amore dolce è capire che non son più solo ma che son parte di una immensa vita che generosa risplende intorno a me dono di Lui del Suo immenso amore Ci ha dato il Cielo e le chiare Stelle Fratello Sole e Sorella Luna La Madre Terra con Frutti, Prati e Fiori il Fuoco, il Vento l'Aria e l'Acqua pura fonte di Vita per le Sue Creature dono di Lui del suo immenso amore dono di Lui February 22 ieri mercoledi delle ceneri.![]() ![]() PER LO SPIRITO
Digiuno in tempo di attesa Digiunare dal giudicare gli altri Scoprendo Dio che vive in essi Digiunare da parole graffianti Riempiendoci di frasi risanatrici Digiunare dall'essere scontenti Riempiendoci di gratitudine Digiunare dalla collera Riempiendoci di pazienza Digiunare dal pessimismo Riempiendoci di speranza Digiunare dalle preoccupazioni Riempiendoci di fiducia in Dio Digiunare dal lamentarsi Riempiendoci della meraviglia di Dio Digiunare dalle pressioni che non cessano Riempiendoci di un discorso che non cessa Digiunare dall'amarezza Riempiendoci di perdono Digiunare da noi stessi Riempiendoci di compassione per gli altri Digiunare dall’ansietà Compromettendoci nella propagazione della conoscenza di Dio Digiunare dai pensieri mondani Riempiendoci delle verità che parlano della Santità Digiunare dall'odio e dal rancore Riempiendoci d'amore Digiunare di tutto quello che ci separi da Dio Riempiendoci di tutto quello che ci avvicina a Lui Che il Dio della vita ci aiuti ad essere migliori ogni giorno. Dio é vicino a chi ha il cuore da bambino: "Se non diventerete come bambini...". February 18 Padre nostro.Non dire PADRE se ogni giorno non ti comporti da figlio. il vangelo di oggiVANGELO (Lc 6,27-38)
Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. + Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da' a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio". Parola del Signore. OMELIA Il Vangelo ci propone oggi la rinuncia alla vendetta e alla violenza. Al loro posto, Gesù impone ai suoi discepoli il principio della non resistenza al male e il comandamento dell'amore dei propri nemici. È come se ci dicesse: non si trionfa sul male con il male; non si trionfa sulla violenza con la violenza. Il male e la violenza sono vinti quando li si lascia dissolvere, senza rilanciarli con una risposta analoga. L'odio non può essere distrutto che dall'amore che lo subisce gratuitamente. Non è vero che noi non possiamo evitare, a queste parole, un movimento di rifiuto? Non hanno l'apparenza della follia, abituati come siamo a vedere trionfare il potere e l'aggressività dei forti, mentre il male si accanisce sui deboli e i disarmati? Questi ordini non sarebbero il frutto delle divagazioni di un sognatore che non ha l'esperienza della crudeltà spietata del nostro mondo? Di Gesù si può dire qualsiasi cosa, tranne che non abbia conosciuto la cattiveria. Egli ha conosciuto bene che cosa voleva dire essere detestato, spogliato, percosso e ucciso. In realtà, è il solo uomo che può dire quello che noi abbiamo appena ascoltato senza la più piccola leggerezza, perché in lui, e in lui solo, queste parole furono verità. Egli ha amato coloro che lo odiavano, ha dato più di quanto non gli fosse stato tolto, egli ha benedetto coloro che lo maledicevano. Solo così questa condotta viene giustificata. Non è il prodotto di una saggezza profana, che implicherebbe una irresponsabilità criminale. Non è qui un politico o sociologo di questo mondo che parla. Colui che parla ha superato il male attraverso la sofferenza. Ed è per questo che la sola giustificazione possibile di questi comandamenti di Gesù è la sua croce. Solo colui che dice "sì" alla croce di Cristo può obbedire a tali precetti e trovare nell'obbedienza il compimento della promessa contenuta in essi: il bene trionfa sul male attraverso l'amore. February 16 beati noi....Se avremo il coraggio dell'autenticità quando falsità e compromessoson più comodi: la verità ci rende liberi. Se costruiremo la giovinezza nel rispetto della vita e nell'atenzione all'uomo in un mondo malato d'egoismo: saremo profeti dell'amore. Se in una società deturpata dall'odio e dalla violenza sapremo accogliere e amare tutti.aremo costruttori e artigiani dela pace: "i giovani e la pace camminano insieme" Se avremo il coraggio di dire in famglia, nella scuola, nel lavoro, tra gli amici che Cristo è certezza: saremo il sale della terra ![]() February 14 san valentinoSan Valentino, patrono di Terni e protettore degli innamorati di tutto il mondo, rinnova il 14 febbraio i suoi miracoli d'amore. Pochi conoscono la vera storia del vescovo e martire di cui Terni conserva le spoglie mortali. Nato nel 175 a.C., fu il primo Vescovo della città, consacrato nel 197 a.C. da San Feliciano Vescovo di Foligno. Perseguitato per la sua fede dal Senato Romano, cadde martire il 14 febbraio 273 sotto l'Impero di Aureliano ed il suo corpo fu trasportato da Roma fino a Terni, dove fu eretto un primo oratorio in suo onore e dove, poi, venne costruita un'imponente Basilica a cinque navate, la quale ha subìto numerose trasformazioni. Per aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana ed un legionario pagano, San Valentino divenne il protettore degli innamorati ed ogni anno il rito vuole tuttora che nella basilica dedicata al Santo centinaia di futuri sposi celebrino il loro matrimonio.
Culture
Centinaia le coppie in visita alla tomba del santo La festa tra storia e tradizione Il vescovo di Terni è considerato il patrono degli innamorati, ogni anno centinaia di coppie vanno alla sua basilica per ricevere la benedizione
Ogni anno arrivano a Terni centinaia di futuri sposi provenienti da ogni parte del mondo. Le spoglie del santo sono meta dei pellegrinaggi di coppie che cercano la benedizione del santo. I giovani nella basilica dedicata a San Valentino celebrano la "Cerimonia della promessa", scambiandosi i loro giuramenti d'amore eterno. In una teca di cristallo all'interno della basilica sono custodite in una statua d'argento le sue spoglie. Qui si può leggere a lettere cubitali: "San Valentino patrono dell'amore". Perseguitato per la sua fede, sotto l'imperatore Aureliano, subì il martirio per decapitazione il 14 febbraio a Roma, il suo corpo fu trasportato a Terni dove fu sepolto. E' considerato, dalla tradizione popolare, il fondatore della comunità cristiana di Terni e suo primo vescovo. Molte leggende sono fiorite su di lui, alcune delle quali ricordano i gesti che ancora oggi si compiono per questa festa. Perché si regalano rose? In ricordo della rosa della riconciliazione. Il vescovo donò una rosa del suo giardino a due giovani fidanzati che stavano litigando, il fiore miracolosamente - riuscì a farli riconciliare. E i piccoli regali che si scambiano in questo giorno da cosa derivano? Il santo faceva giocare nel suo giardino i bambini della città e la sera li invogliava a tornare alle loro case offrendo loro dei piccoli doni. Ma, secondo la tradizione, è per aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana ed un legionario pagano che divenne il protettore degli innamorati. La celebrazione della festa del 14 febbraio risale al Medio Evo, diverse leggende hanno consolidato la venerazione per il santo. Proprio quel giorno si tiravano a sorte due nomi di giovani, e il ragazzo estratto doveva fare da cavaliere servente alla dama tutto l'anno. Secondo un'altra tradizione lo stesso giorno si riteneva che gli uccelli iniziassero a nidificare seguendo il risveglio della natura e dunque dell'amore. Altre fonti fanno risalire a un motivo casuale la sua venerazione, in quanto viene in esse riferito che alla metà del 1400, il giorno 14 febbraio, Papa Paolo II distribuì una dote alle donne nubili per aumentare il numero dei matrimoni. Questa iniziativa ebbe tale successo da renderla una festa dei matrimoni e dell'amore.
Basilica di San Valentino
February 07 Il peso della preghiera
February 06 cordoglio!!!CORDOGLIOPer Filippo Raciti, ispettore di polizia, 38 anni, ucciso per una partita di calcio; Poesia Vi regalo un fiore, perché dai fiori nasce l'amore; un fiore, per tutte le volte che venite chiamati sbirri; 3 febbraio 2007 http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/raciti/poesia.html February 05 luci in chiesa.......*****
"Quali luci c'erano in chiesa?", chiese una catechista ai bambini. February 04 Pensiero...February 02 la candelora La festa della Candelora fu istituita da papa Gelasio I, tra il 492 e il 496, dopo che ebbe ottenuto dal Senato l'abolizione dei Lupercali, l'antichissimo rito di purificazione che si celebrava a febbraio essendo stato questo, per molti secoli, l'ultimo mese dell'anno. Il rito era volto a eliminare le impurità accumulate nell'anno che finiva e a riacquistare la purezza necessaria per iniziare bene l'anno nuovo. Lo stesso nome februarius era derivato dalla parola februa (ritenuta d'origine sabina) che significava, per l'appunto, "purificazione".
I Lupercali si celebravano il giorno 13 con connotazioni così tipicamente pastorali da far pensare che la festa fosse addirittura anteriore alla fondazione di Roma. Momento culminante era quello in cui i sacerdoti, detti luperci (cioè "allontanatori dei lupi"), sacrificavano una capra nella grotta del Lupercale, ai piedi del Palatino verso il Velabro, dove la lupa avrebbe allattato Romolo e Remo. Col sangue dell'animale ucciso essi toccavano poi la fronte di due ragazzi, che detergevano subito dopo con un panno di lana imbevuto di latte. Quindi tagliavano la pelle della capra in piccole strisce per farne delle fruste con le quali, correndo attorno al Palatino, colpivano la gente che veniva cosi februata, ossia purificata, e soprattutto le donne, che ritenevano in tal modo di garantirsi la fertilità. Quando la Chiesa intervenne, la festa dei Lupercali era ancora così tenacemente celebrata che, piuttosto che sopprimerla, il papa preferì "cristianizzarla", tenendone vivo il significato e dedicandola portando alla "purificazione di Maria Vergine" (dopo il parto, secondo l'uso ebraico). Fissata all'inizio del mese - il giorno 2 - la festa cristiana fu detta anche "delle candele" (e a Roma, la Candelora), perché ne era caratteristica la benedizione dei ceri, che i fedeli portavano in processione come simbolo del battesimo purificatore dalla macchia del peccato originale. I ceri venivano poi conservati in casa per essere accesi, a invocare la protezione divina, nei momenti difficili e specialmente durante i temporali. |
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